Il fondamento della felicità comincia davvero dal nostro atteggiamento nei confronti della vita!

Molte persone anche se ricche e famose non sono felici anche se apparentemente hanno tutto. Perché? Spesso è proprio una questione di atteggiamento: si concentrano su ciò che non hanno invece che su tutto ciò che hanno. Così continuano a pensare e vedere ciò che manca nella loro vita invece di concentrare i loro pensieri sulle cose belle che già hanno. Un atteggiamento errato che causa la loro infelicità! Potrebbe capitare anche a noi? Pensiamo troppo a ciò che ci manca e non apprezziamo abbastanza quello che abbiamo? L’atteggiamento, il nostro modo di pensare fa la differenza!!

E’ vero che a volte viviamo situazioni molto complicate e dolorose, come un problema sul luogo di lavoro o una malattia, dove realmente è difficile mantenere un atteggiamento sereno e positivo. Ma anche nelle circostanza difficili o stressanti, possiamo farci delle domande che aumenteranno il nostro potere sul nostro atteggiamento:

  • Qual è il lato positivo di questa situazione?
  • Oppure, quale potrebbe essere il lato positivo? Anche un grave problema può essere l’occasione per crescere, per migliorarsi! Invece di gettarsi nello sconforto più profondo possiamo affrontare quella difficoltà per migliorare le nostre qualità personali, per diventare più forti!! Non sto dicendo che sia facile ma puoi farlo!
  • Che cosa posso fare per cambiare le cose nella direzione che desidero o per migliorare la situazione? A chi posso chiedere aiuto o un consiglio per agire nel modo giusto?

La gratitudine

Ma l’essenza di un atteggiamento sano e felice nei confronti della vita si può riassumere in una sola parola: gratitudine! Una delle più importanti regole per la felicità è coltivare un atteggiamento di gratitudine

La gratitudine è un’emozione positiva, elogiata persino dalla Harvard University Medical School come uno dei modi più semplici per migliorare la nostra salute che riguarda la possibilità di apprezzare le cose e le persone che sono nella nostra vita, aiutandoci a contrastare l’abitudine che spesso abbiamo a notare prevalentemente quello che non va, al punto che a volte finiamo con il lamentarci incessantemente o ci accorgiamo di quanto alcune cose siano preziose solo quando le abbiamo perse o rischiamo di perderle.

Come fare? Cercando i motivi per cui possiamo sentirci grati della vita! Un modo è scrivere tenere un diario della gratitudine.  Di cosa si tratta? Questa pratica consiste nell’annotare su un quaderno, a cadenza regolare, una lista di eventi e cose positive che si sono apprezzate nel corso della giornata o settimana, soffermandosi anche sulle cose più semplici e ordinarie: un pasto gustoso, una nostra abilità, una sfida superata.

La possibilità di fermarsi per qualche minuto a richiamare alla mente le cose piacevoli presenti nelle nostre giornate, permette di allenare un particolare modo di prestare attenzione favorendo l’emergere di nuove prospettive e modalità di pensiero.

Questo, in particolare, aiuta a:

  • sviluppare una maggiore ricettività nel saper riconoscere e apprezzare le cose positive proprio mentre accadono, favorendo così una maggiore predisposizione all’apprezzamento e appagamento. Scrivere, settimana dopo settimana, le cose positive della propria vita allena il cervello a restare pronto e ricettivo a cogliere nuovi momenti di gratitudine;
  • favorire una maggiore autoconsapevolezza;
  • riconoscere le proprie modalità abituali di pensiero rispetto a se stessi e a ciò che accade, aiutando a indebolire gli schemi di pensiero negativi e a favorire l’emergere di nuovi significati;
  • focalizzare ciò che è importante per se stessi, quali elementi si desidera davvero coltivare per una vita più piena e significativa, e quali aspetti invece si desidera cambiare;
  • favorire una maggiore gratificazione per ciò che di positivo è già presente nella propria vita, valorizzando le risorse che si hanno e la presenza e il supporto delle altre persone.

L’atto di scrivere, inoltre, aiuta a organizzare meglio i pensieri, a vedere e ricreare il significato degli eventi.

La gratitudine è il seme delle regole della felicità. D’ora in poi sforziamoci di cercare i motivi per cui essere grati.

Sono essenzialmente i nostri pensieri, il nostro atteggiamento a renderci felice o infelice, e non le circostanze della mia vita. Se controlliamo il nostro modo di pensare controlleremo la nostra felicità.