Che cos’è un attacco di panico: sintomi

Negli ultimi anni il numero di persone che soffre di attacchi di panico è decisamente aumentato. Chi ha sperimentato un attacco di panico lo descrive come un’esperienza terribile! Spesso chi ne viene colpito, soprattutto se è il primo, si rivolge al Pronto Soccorso perché i sintomi sono davvero spaventosi. In pochi minuti il corpo e la mente sono sconvolti dall’incontro improvviso con le paure umane più profonde: la malattia, la morte, la follia. I sintomi sono in genere i seguenti: palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, paura di morire, paura di impazzire, paura di perdere il controllo, brividi o vampate di calore. Questi sintomi possono durare da pochi minuti a oltre mezz’ora.

Attacchi di panico

Perché dopo il primo attacco può nascere la “paura della paura”

Il singolo episodio sfocia facilmente in un vero e proprio disturbo di panico, più per “paura della paura” che altro. Infatti quello che spesso accade dopo il primo attacco di panico è una paura persistente di avere un nuovo attacco, una trappola che può finire per incatenare una persona nell’esperienza di attacchi ripetuti, che viene definita disturbo di panico.

La paura di nuovi attacchi comporta una crescita della paura ad ogni più piccolo sintomo d’ansia, con un notevole aumento dell’automonitoraggio di ogni segnale fisico.

Conseguenze degli attacchi di panico sulla vita quotidiana

Con la paura degli attacchi di panico diventa quindi quasi impossibile uscire di casa da soli, viaggiare in treno, autobus o guidare l’auto, stare in mezzo alla folla o in coda, e cosi via. La persona si preoccupa delle possibili implicazioni o conseguenze degli attacchi d’ansia e cambia il proprio comportamento, principalmente evitando le situazioni in cui teme che essi possano verificarsi.

L’evitamento di tutte le situazioni di potenziale pericolo diviene la modalità prevalente ed il paziente diviene schiavo dei suoi attacchi di panico, costringendo spesso tutti i familiari ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarlo mai solo e ad accompagnarlo ovunque, con l’inevitabile senso di frustrazione che deriva dal fatto di dipendere dagli altri, che può condurre ad una depressione secondaria.

Attacchi di panico cosa fare

  • Un primo intervento efficace contro i sintomi di un attacco di panico è l’utilizzo della respirazione.

Attacchi di panico cosa fare

La respirazione controllata è un metodo rapido ed efficace per questo tipo di disturbo. Per ridurre prontamente il livello d’ansia è importante rendere volontario ciò che è automatico, cioè regolarizzare il respiro riducendo il numero dei singoli cicli di inspirazione ed espirazione e aumentando il tempo di ogni singolo ciclo: lunghi e lenti respiri quindi, per qualche minuto. Puoi leggere l’articolo Respirazione e rilassamento E’ necessario però utilizzare questa tecnica appena il sintomo si affaccia, perché se l’attacco ha già preso piede, difficilmente si ha la lucidità per utilizzare la tecnica della respirazione.

  • Una seconda strategia è la di tecnica di distrazione cognitiva, collegata alla possibilità di spostare la nostra attenzione verso una direzione diversa rispetto al rigido monitoraggio delle proprie sensazioni fisiche. E’ possibile ridurre il livello di ansia percepito trasferendo le sensazioni e i pensieri dalla mente ad un piano differente. Se ti rendi conto che l’ansia sta aumentando e può arrivare un attacco di panico, distrai immediatamente la tua mente dalla paura concentrandoti su altre attività. Per esempio potresti contare alla rovescia partendo da 100 e saltando 3 numeri, oppure ripetere il testo della tua canzone o poesia preferita. Anche in questo caso, devi fare queste cose prima che l’attacco si sia scatenato. Può non sembrarti facile, ma in realtà se ci provi scoprirai che utilizzando bene le risorse della tua mente puoi controllare gli attacchi!

Se possibile, sforzati di applicare una di queste tecniche finché non ti sarai calmato un po’. Cerca di superare l’attacco di panico nel luogo in cui ti trovi, altrimenti probabilmente ti abituerai ad associare un luogo o una situazione alla paura, il che potrebbe scatenare altri attacchi in futuro.

Rivolgiti ad uno psicoterapeuta

Se soffri di attacchi di panico o di un disturbo d’ansia da qualche tempo, consulta uno psicoterapeuta. Entrambi i problemi possono essere trattati da un professionista. Insieme potrete comprendere la causa scatenante il disturbo e poi trattare il problema grazie alla psicoterapia.

Puoi leggere qui  un altro utile articolo dove spiego come vincere l’ansia e i pensieri negativi!

Se vivi a Novara o in provincia e gli attacchi di panico stanno limitando la tua vita quotidiana, può essere utile iniziare un percorso psicologico per comprendere il significato dei sintomi, ridurre la paura anticipatoria e recuperare progressivamente autonomia. Ricevo come psicologo e psicoterapeuta a Novara e offro anche consulenze online.

Se desideri puoi contattarmi e fissare un incontro con me anche tramite una consulenza online, vedi nel menù in alto Contatti e Consulenze Online.

FAQ: domande frequenti sugli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono pericolosi?

Gli attacchi di panico sono molto spaventosi, ma nella maggior parte dei casi non sono pericolosi in sé. È comunque importante escludere cause mediche quando i sintomi sono nuovi, intensi o insoliti.

Quanto dura mediamente un attacco di panico?

Di solito raggiunge il picco in pochi minuti e tende poi a diminuire progressivamente. Alcune persone possono percepire uno stato di agitazione o stanchezza anche dopo la fine dell’episodio.

Come gestire un attacco di panico?

È utile riconoscere che si tratta di panico, rallentare il respiro, orientarsi nell’ambiente, appoggiare bene i piedi a terra e ricordare che il sintomo tende a passare.

Perché ho paura che l’attacco torni?

Dopo un primo episodio può nascere la cosiddetta “paura della paura”: la persona inizia a controllare il corpo e interpreta ogni sensazione come possibile segnale di un nuovo attacco.

La psicoterapia può aiutare con gli attacchi di panico?

Sì. La psicoterapia può aiutare a comprendere il meccanismo del panico, ridurre le interpretazioni catastrofiche, lavorare sugli evitamenti e recuperare progressivamente sicurezza.

Quando è meglio chiedere aiuto?

È consigliabile chiedere aiuto quando gli attacchi si ripetono, quando si iniziano a evitare luoghi o situazioni, o quando la paura del panico limita la vita quotidiana.